La Voce Segreta della Foresta: Introduzione all’Antico Alfabeto Ogham
Se cammini in un bosco antico e ti fermi ad ascoltare il vento tra le foglie, ti accorgerai che gli alberi parlano. I Celti lo sapevano bene. Per questo popolo, la natura non era un semplice panorama, ma un tempio vivente. Da questa profonda connessione spirituale è nato l'Ogham (pronunciato Oam), conosciuto anche come l'alfabeto degli alberi. Oggi vogliamo portarvi a scoprire questo antico sistema di scrittura, un viaggio fatto di simboli, magia e botanica che può arricchire la nostra vita ancora oggi.
Cos’è l’Alfabeto Ogham?

L'Ogham è un alfabeto antico utilizzato principalmente in Irlanda, Scozia e Galles. Le sue 400 iscrizioni superstiti sono incise quasi tutte su pietre verticali fra il IV e il VIII secolo d.C
Si trovano su iscrizioni funerarie:
Irlanda: circa 330, concentrate soprattutto nel sud (Munster: Kerry, Cork, Waterford) e nell'ovest (Galway, Mayo).
Galles: circa 60, soprattutto nel Pembrokeshire e nel Carmarthenshire — testimonianza della presenza di colonie irlandesi (Déisi) nel Galles sud-occidentale fra IV e VI secolo.
Cornovaglia, Scozia, Isola di Man: poche decine in totale, Alcune bilingui ogham - latino o ogham - pittico.
Molte sono in musei (National Museum of Ireland a Dublino) ma alcune sono ancora in situ all'aperto: Dunloe, Ardmore, Aglish (Irlanda); Nevern, Llandeilo Llwydiarth (Galles).
L’Ogham è composto da 20 lettere: 15 consonanti e 5 vocali A differenza del nostro alfabeto, i segni Ogham sono composti da linee che si intrecciano lungo una linea centrale, simile al tronco di un albero con i suoi rami. Utilizza una linea verticale di riferimento (lo spigolo della pietra) e gruppi di tacche disposte in 4 posizioni (destra, sinistra, trasversale, sulla linea) per le 20 lettere base divise in 4 aicme, "famiglia" . La formula classica delle iscrizioni funerarie è X MAQI Y MUCOI Z ("X figlio di Y della stirpe di Z"). Faceva parte di un sistema di organizzazione mnemonico che ricorda le tacche per contare.

Come leggere un'iscrizione ogamica?
1. Trova la base dell'iscrizione: di solito si parte dal basso, sul bordo destro della pietra.
2. Segui la linea (lo spigolo della pietra) verso l'alto, contando le tacche.
3. Conta quante tacche ci sono e dove sono: 1-5 tacche a destra = B, L, F, S, N. 1-5 a sinistra = H, D, T, C, Q. 1-5 trasversali = M, G, NG, Z, R. 1-5 sulla linea = A, O, U, E, I.
4. Trascrivi i fonemi e prova a riconoscere la formula classica: X MAQI Y MUCOI Z.
Per esercitarti, le immagini ad alta risoluzione di pietre ogamiche sono disponibili sui siti dell'Irish National Monuments Service e nel CISP (Celtic Inscribed Stones Project, University College London).
Mitologia e alberi
Nel Libro di Ballymote si dice che questo alfabeto fosse stato creato da Ogma, il dio celtico dell'eloquenza e della parola, che voleva un linguaggio segreto, cifrato riservato ai saggi e ai Druidi. I Druidi tramandavano le loro dottrine oralmente poiché credevano la la parola scritta focalizzasse il pensiero e fosse soggetta ad una cattiva interpretazione.
Dal Medioevo, l’Ogham è un alfabeto arboreo (Auraicept na n-Éces, IX-X secolo, e i Bríatharogham) anche perché ogni lettera oltre ad avere un suono è collegata ad un albero dal quale prende il nome. Ogni lettera era anche collegata ai nomi degli dei e alle loro caratteristiche, ai nomi delle piante e i loro poteri curativi, ai nomi degli animali,..
La Foresta come Calendario e Guida Spirituale

Per i Celti, ogni albero aveva una personalità, un'energia specifica e una medicina spirituale. Dal medioevo esiste il "Calendario Ogham dell'Albero", dove ogni periodo dell'anno era associato a una pianta:
La Betulla (Beith): Legata all'inizio dell'anno, simbolo di rinascita, purificazione e nuovi progetti.
La Quercia (Duir): Il re della foresta, simbolo di forza spirituale, protezione e porte che si aprono sul divino.
Il Nocciolo (Coll): Custode della saggezza e dell'intuizione.
Le applicazioni divinatorie e oroscopiche degli Ogham sono, invece, novecentesche, nate con Robert Graves nel suo libro "White Goddess" (1948) che propose il calendario lunare-arboreo basato sulle lettere, e da lì si sono sviluppate molte pratiche oracolari.
Perché riscoprire l’Ogham oggi?
In un mondo che corre velocissimo, l'Ogham ci invita a rallentare e a sintonizzarci nuovamente con i ritmi della natura. Non si tratta solo di storia antica, ma di uno strumento di crescita personale. Studiare l'albero del mese ci aiuta a capire quale energia muovere dentro di noi: se è il momento di resistere come una Quercia, di lasciar andare come un Salice o di raccogliere saggezza come un Nocciolo.
Nei prossimi mesi, qui sul blog di Anima Keltia, esploreremo insieme i segreti di questi alberi sacri, per camminare a passo sicuro lungo i sentieri dell'autunno. E tu, hai già scoperto qual è l'albero che risuona con la tua anima in questo periodo? Condividilo con noi nei commenti!
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