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Brigit Imbolc Divinity

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La festa pagana di Imbolc era sotto gli auspici della dea Brígit; la dea celtica del fuoco, dell'ispirazione, della creatività, fertilità e della guarigione. Brigit, figlia del Grande Dio Dagda e controparte celtica di Athena-Minerva, è la conservatrice della tradizione, perché per gli antichi Celti la poesia era un’arte sacra che trascendeva la semplice composizione di versi e diventava magia, rito, personificazione della memoria ancestrale delle popolazioni.  La capacità di lavorare i metalli era ritenuta anche essa una professione magica, l’alchimia medievale fu l’ultima espressione tradizionale di questa concezione sacra della metallurgia. Sotto l’egida di Brigit erano anche i misteri druidici della guarigione, e di questo sono testimonianza le numerose “sorgenti di Brigit”.  In epoca Cristiana Brigit diventò Santa Brigida.  Anticamente le sacerdotesse di Brigit tenevano i fuochi accesi a Imbolc e questa tradizione è stata mantenute dalle 19 suore del monastero di Kildare in Irlanda per molti secoli in onore della nuova santa. 

 

Imbolc est sous l’égide de la déesse Brigit, la déesse du feu, de la créativité, de la fertilité, de la santé et de la maisonnée. Brigit, est la conservatrice de la tradition, puisque pour les celtes la poésie était un art sacré, une personnification de la mémoire ancestrale des populations. Le travail des métaux conservera son caractère magique avec l’alchimie médiévale. L’art magique le plus haut était la capacité de guérir et était prérogative des druides soumis à Brigit, les sources de Brigit en sont le témoignage.  A l’époque chrétienne Brigit devient sainte Brigitte. Les vestales de Brigit protégeaient le feu sacré comme le feront les 19 soeurs du monastère de Kildare en Irlande pour de nombreux siècles.  A la chandeleur on confectionne des crêpes, des galettes, des gaufres,… Les crêpes avec leur forme ronde et leur couleur dorée rappelleraient le soleil. C’est également à cette époque de l’année que les semailles d’hiver commençaient. On se servait donc de la farine excédentaire pour confectionner ces crêpes, qui sont un symbole de prospérité pour l’année à venir.

 

 

ANTICHI RITUALI IN SUO ONORE SI SVOLGEVANO LA NOTTE DI IMBOLC.

Nelle Isole Ebridi le donne dei villaggi si radunavano per fabbricare insieme una bambola dell’antica Dea, la vestivano di bianco e mettevano un cristallo al posto del cuore. In Scozia, le donne deponevano in una cesta “il letto di Brid”  un fascio di spighe vestito da abiti feminili e a fianco un bastone di forma fallica. Poi gridavano tre volte “Brid è venuta, Brid è benvenuta!” , infine, lasciavao una candela brucciare accanto al “letto” tutta la notte. Se la mattina dopo trovavano l’impronta del bastone nelle ceneri del focolare, allora l’anno a venire sarebbe stato prospero! Il significato di questa usanza è chiaro: le donne preparano un luogo per accogliere la Dea e invitano allo stesso tempo il potere fecondante maschile a unirsi a lei. Anche nell’isola di Man veniva compiuta una cerimonia simile, chiamata Laa’l Breesley. Nell’Inghilterra del Nord, terra dell’antica Brigantia, la ricorrenza veniva denominata “Giorno delle Levatrici”.  Un altro rituale era quello del mantello di Brigid, una striscia di stoffa lasciata fuori durante la notte di Imbolc per assorbire il potere della dea, che veniva poi utilizzata sia come protezione sia nei rituali di guarigione. In Irlanda, si preparavano con giunchi e rametti le cosiddette croci di Brigit, a quattro bracci uguali racchiusi in un cerchio (la ruota solare). Lo stesso giorno, le croci preparate l’anno prima e conservate fino ad allora eranno bruciate.La fabbricazione delle croci di Brigit deriva forse da un’antica usanza precristiana collegata alla preparazione dei semi di grano per la semina.

 

Dans les iles Hébrides, les femmes du village se regroupaient pour confectionner une poupée de la déesse. Vêtue de blanc elle avait comme coeur un cristal. En Ecosse les femmes déposaient dans un panier dit « lit de Brid » une gerbe de blé vêtue elle aussi d’habit féminin et à coté elles déposaient un bâton. En suite elles criaient « Brid est venue, Brid est la bienvenue », enfin elles laissaient une chandelle allumée toute la nuit au pied du lit. Si le matin suivant, elles trouvaient l’empreinte du bâton dans les cendres du feu ouvert, alors l’année à venir auraient été prospère ! Le sens de ce rituel est clair : les femmes préparent un lieu pour accueillir la déesse et invite le pouvoir masculin de fécondation à s’unir à elle. Sur l’ile de Man ce rituel porte le nom de Laa’l Breesley. En Angleterre ancienne Brigantia, Imbolc est connue comme « Fête des sages-femmes » Un autre rituel est le manteau de Brigid. Cette pratique prévoit de laisser dehors la nuit d’Imbolc des bandes de tissus afin qu’elles absorbent le pouvoir de la déesse. Ces bandes étaient ensuite utilisées comme protection et lors des rituels de guérison. En Irlande, on préparait des « Croix de Brigit » à quatre branches enfermée dans un cercle (le soleil) avec des branchettes ou des joncs. Ce rituel dérive des traditions préchrétienne de préparer les grains pour la semence.

 

Questi oggetti simbolici, confezionati con materiale vegetale, ci ricordano tra l’altro che la luce ed il calore sono indispensabili alla vegetazione che si rinnova in continuazione, anno dopo anno. Le spighe usate per fabbricare questi oggetti, provengono dall’ultimo covone del raccolto dell’anno precedente. Questo ultimo è chiamato la Madre del Grano e la bambola confezionata con le sue spighe è la Fanciulla del Grano. Si credeva che lo spirito del cereale risiedesse nell’ultimo covone mietuto: come le spighe del vecchio raccolto sono il seme di quello successivo, così la vecchia divinità dell’autunno e dell’inverno si trasformava nella giovane Dea della primavera, in quella infinita catena di immortalità che è il ciclo di nascita, morte e rinascita. E Brigit rappresenta appunto la giovane Dea della primavera.

 

 

Ces objets symboliques, confectionnés de matière végétale, nous rappellent que la lumière et la chaleur sont indispensables à la végétation qui renait en continu, année après année. Les gerbes utilisées pour fabriquer des objets proviennent de la dernière récolte de l’année précédente. Celle-ci portait le nom de « Mère du blé » et la poupée « Fille du blé ». On pensait que l’esprit du blé habitait ces gerbes, et donc comme les gerbes de l’ancienne récolte sont les graines de la nouvelle, ainsi la vieille divinité de l’Automne et de l’hiver se transforme en la jeune déesse du printemps, et dans cette chaine d’immortalité le cycle de la naissance, de la mort et de la renaissance. Brigit est la déesse du printemps.

 

Un rituale molto semplice  in onore della Dea Brigit é quello di accendere una candela bianca (colore di purificazione) dicendo “Accendo la fiamma di Brigit per illuminare il cammino della mia vita”.  Dopo aver sui significati della festa e come purificare la nostra vita, il nostro cuore, la nostra mente, si porta la candela accesa nelle varie stanze della nostra casa, in senso orario. Infine si spengne la candela dicendo “Spengo la fiamma di Brigit per farla vivere in me” visualizzando la luce che entra in noi.

 

Pour prier la déesse Brigit on peut allumer une bougie blanche (couleur de la pureté) en disant: “J’allume la flamme de Brigit pour éclairer le chemin de ma vie” Après avoir médité sur le sens de la fête et sur comment purifier notre vie, notre cœur et notre esprit, il est bon de porter la bougie allumée dans toutes les pièces de la maison en sens horaire. Enfin on éteint la bougie en disant : « J’éteint la flamme de Brigit pour la faire vivre en moi » en visualisant la lumière qui entre en nous.

 

UNA LEGGENDA SULLA DEA BRIGIT
Un antico codice irlandese, il Libro di Lisrnore, riporta una curiosa leggenda. Si narra che a Roma i ragazzi usavano giocare ad un gioco da tavolo in cui una vecchia megera liberava un drago mentre dall’altra parte una giovane fanciulla lasciava libero un agnello che sconfiggeva il drago. La megera allora scagliava un leone contro la fanciulla, la quale però provocava a sua volta una grandine che abbatteva il leone. Papa Bonifacio, dopo aver interrogato i ragazzi e aver saputo che il gioco era stato insegnato loro dalla Sibilla, lo proibì. La megera non è altro che la Vecchia Dea dell’Inverno sconfitta dalla Giovane Dea della Primavera. Essendo questa leggenda stata raccolta in un ambito culturale celtico, si può supporre che la Vecchia altri non era che la Cailleach a cui si contrappone Brigit. Il riferimento all’agnello è un altro simbolo del periodo di Imbolc, anche se i commentatori medievali lo considerarono l’emblema di Gesù Cristo. In realtà è la Vecchia Dea che si rinnova trasformandosi in Giovane Dea, così come il Vecchio Grano diviene il nuovo raccolto. I Carmina Gadelica, una raccolta di miti, proverbi e poemi gaelici di Scozia, raccolti e trascritti alla fine dell’800 dal folklorista scozzese Alexander Carmichael, riportano la seguente filastrocca:

“La mattina del Giorno di Bride
Il serpente uscirà fuori dalla tana
Non molesterò il serpente
Né il serpente molesterà me”
 

Il serpente appare come uno degli animali-totem di Brigit. In molte culture il serpente o drago è simbolo dello spirito della terra e delle forze naturali di crescita, decadimento e rinnovamento. Nel giorno di Bride il serpente si risveglia dal suo sonno invernale e i contadini ne traevano il presagio della fine imminente della cattiva stagione. Il serpente è uno dei molti aspetti dell’antica Dea della terra: la muta della sua pelle simboleggia il rinnovamento della Natura e anche la sua dualità Infatti in gaelico “neamh” (cielo) è simile a “naimh” (veleno), provenendo entrambi dalla radice “nem”. La Vecchia Dea e la Giovane Dea sono la stessa persona!
 

 Le Livre de Lismore, un codex antique écossait nous parle d’une curieuse légende. On raconte qu’à Rome, les jeunes jouait à un jeu de société dans lequel une vielle mégère libérait un dragon alors que de l’autre côté une jeune fille relâchait un agneau qui tuait le dragon. La mégère relâchait un lion pour qu’il attaque la jeune fille, laquelle faisait tomber la grêle qui abattait le lion. Le Pape Boniface après avoir interrogé les jeunes et avoir su que ce jeu leur avait été enseigné pas la Sybille l’interdit. La mégère n’est rien d’autre que la vieille déesse de l’hiver vaincue par la jeune déesse du printemps donc Cailleach contre Brigit. En réalité la déesse hiver se transforme en celle du printemps. Comme le vieux blé donne naissance au nouveau. . Les Carmina Gadelica, un recueil de mythes, proverbes et poèmes gaéliques écossais, recueillis et transcrits à la fin du XIXs par Alexander Carmichael nous offre cette comptine:

“Le matin du jour de Bride
le serpent sortira de sa tanière
je n’attaquerai pas le serpent
et le serpent ne m’attaquera pas”

 

Le serpent apparait comme un des animaux-totem de Brigit. Dans de nombreuses cultures, le serpent ou le dragon symbolisent l’esprit de la terre et des forces naturelles de croissance, mort et renaissance. Le jour d’Imbolc, le serpent se réveille de sa léthargie et si les paysans le voient, ils savent que la mauvaise saison touche à sa fin. Le serpent est un symbole de la déesse de la terre. Le fait qu’il mue reflète le renouvellement de la nature et sa dualité. La vieille déesse et la jeune déesse étant la même personne !

 

SOURCES:

http://www.eticamente.net/48635/festa-celtica-di-imbolc-cosa-simboleggia-e-alcuni-rituali-per-celebrarla.html?refresh_ce

http://ontanomagico.altervista.org/imbolc-la-festa-celtica-delle-calende-di-febbraio.html

http://circlesforpeace.org/imbolc/

https://www.druidry.org/druid-way/teaching-and-practice/druid-festivals/imbolc

 

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