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Alban Eiler - Ostara la rinascità

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 Oggi é il primo giorno di primavera e si festeggia l’equinozio di primavera! La natura riprende vita e la luce illumina di nuovo il cielo. “Alban Eiler” o “Ostara” é la festa della dea germanica Eostre, matrona della fertilità. La divinità si diffuse, con relativo culto e usanze festive, a tutta l'Europa toccata dalle invasioni germaniche.

 

Aujourd’hui c’est le premier jour du printemps et l’on fete l’équinoxe ! La nature reprend vie et la lumière illumine le ciel. “Alban Eiler” ou “Ostara” est la fete de la déesse germanique de la fertilité Eostre. Le culte de Eostre se diffusa dans toute l’Europe lors des invasions germaniques.

 

L’Equinozio di Primavera segna anche il momento dell’unione del Dio Sole con la Giovane Dea Terra. In questo giorno venivano accesi dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra, venivano irrigati i campi, mentre i Druidi, sfruttando la corrispondenza perfetta tra ore solari e ore notturne, celebravano i loro Riti.

 

L’équinoxe du printemps marquait le moment de l’union entre le Dieu Soleil et la jeune Déesse Terre. Ce jour-là, des feux rituels étaient allumés et plus ils restaient allumés plus la terre aurait donné de fruit. C’était aussi le moment d’arroser les champs. Les druides célébraient aussi les rites de correspondance parfaite entre les heures solaires et les heures nocturnes.

La festa di Ostara celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita. Nell'antichità, per l'occasione, le sacerdotesse della dea, celebravano un particolare rito che involveva l'accensione di un fuoco a simboleggiare la fiamma eterna dell'esistenza. Era usanza, in questi giorni, offrire alla dea Madre, un cesto di rametti, su cui spuntavano già le prime gemme, un cesto pieno di uova colorate di rosso, per simboleggiare il Sole primaverile, e una lepre. La pianta sacra legata all’Equinozio di Primavera è il trifoglio, associato al triskele.

 

La fête de Ostara célèbre le réveil de la nature et la naissance de la vie. Durant l’Antiquité, les adeptes de la Déesse allumaient un feu symbole de la flamme éternelle de l’existence. Pour honorer la Déesse elles lui offraient des branches où germaient les premiers bourgeons, un panier rempli d’œufs colorés de rouge symboles du soleil, et un lièvre. La plante sacrée liée à l’équinoxe du printemps est le trèfle associé au triskèle.


Alban Eiler è il momento della rinascita, dei nuovi progetti, è il momento in cui è possibile realizzare quei sogni che sono nati nel periodo freddo. E’ il momento adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità. 

Alban Eiler est le moment de la renaissance, de faire de nouveaux projets et de réaliser ces reves nés durant l’hiver. C’est le moment de s’ouvrir aux sentiments et de les vivre dans leur totalité.

 

 Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Ostara venne assimilata dalla Pasqua, che si celebra il plenilunio successivo all'equinozio di primavera. Ancora oggi il nome della Pasqua in alcune lingie conserva traccia di Ostara: in inglese la Pasqua è chiamata Easter, e in tedesco Ostern. Diversi elementi della tradizione antica furono inglobati  tra cui il coniglio pasquale, simbolo di fertilità e prosperità e l'uovo, simbolo dell'embrione primordiale da cui scaturisce l'esistenza .

 

Avec la diffusion du Christianisme, la fete de Ostara devint Pâques que l’on célèbre la pleine lune suivante. Aujourd’hui encore dans certaines langues Pâques conserve des traces de Ostara : en anglais Easter et en allemand Ostern. Beaucoup d’éléments de la tradition antique ont étés englobés entre autre : le lièvre devenu le lapin de Pâques, symbole de fertilité et l’œuf qui représente l’embryon d’où vient l’existence.

 

I rituali druidici per la fertilità dei campi sono riportati anche nel Libro degli Incantesimi (Inghilterra nel X sec) : Di notte prima dell’alba, prendete quattro zolle dai quattro lati della terra e segnate il punto dove si trovano, prendete olio, miele, lievito e latte e un pezzo di ogni tipo di albero che cresce sulla terra, un parte di ogni erba, versate su di essi la rugiada lunare e poi lasciare gocciolare tre volte sulle zolle, cantando: “Crescete e moltiplicatevi e riempite la Terra”

 

La cerimonia si conclude durante il tramonto del sole: rimettendo al loro posto le zolle il druido si volge verso Est, si inchina tre volte e recita:

 

“Prego la Terra e i cieli sopra di noi e la potenza del cielo e la sua alta dimora

affinché la mia bocca pronunci questo incantesimo, frutto di un saldo pensiero; che le messi crescano per i nostri bisogni terreni, che la terra sia ubertosa e che i campi verdi siano bellissimi”

 

Il druido gira in circolo tre volte secondo la direzione del sole, poi si distende per terra e canta.

 

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